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L'altra notte ha tremato Google Maps
di Michela Monferrini
Introduzione Dacia Maraini
Illustrazione di copertina Gianluca Folì

Spese di spedizione: € 1,50
Pagine 128 + copertina
Novembre 2016

Scrive Dacia Maraini nell’introduzione che “i personaggi narrano quello che è ormai successo, nulla può cambiare. Il tempo e lo spazio sembrano unirsi e annullarsi l'un l'altro, il presente è solo racconto. In questa tragedia, però, c'è un nuovo punto di vista, tutto può cambiare per effetto di una realtà virtuale che non segue gli eventi in tempo reale, ma ferma quegli stessi luoghi nel momento in cui sono stati fotografati e li restituisce ancora vivi”.
Raccontare una storia tremenda, dolorosa, in maniera delicata e intelligente. Anche con dolcezza, e con una scrittura che scorre su più registri, tra riflessioni, dialoghi, ricordi, desideri, mescolando a volte il tempo, per non far accadere ciò che è stato, per immaginarlo “normale”. Michela Monferrini ha saputo farlo. Ha voluto ricostruire con le parole, e ha così ridato una forma (che diventa voce, la sua, e più voci, quelle degli altri) a tutto ciò che con il terremoto del 24 agosto 2016 non c’è più.

«Non è vero che Amatrice non esiste più. Io ci sono stato oggi». Giordano è seduto assieme a sua nonna mentre alla tv mandano le immagini di tre paesi distrutti.
La didascalia recita: “In diretta da Amatrice”. Sua nonna non capisce cosa stia andando in onda, ma legge il nome del paese e comincia a ricordare il suo passato, le gite fatte con il nonno, i pranzi nelle trattorie. Ora chiede soltanto una cosa a suo nipote: di tornare per una volta, di essere riportata là per qualche ora. Non sa, non capisce che il paese non esiste più, che è per questo che la televisione ne parla da giorni.
Ma come si porta qualcuno che non cammina più in un paese che non esiste? Inizia così il viaggio in poltrona di Giordano e sua nonna dentro a Google Maps, dove tutto è ancora in piedi, dove i muri hanno tremato ma hanno retto, ci sono ancora le biciclette appoggiate alle case, le lenzuola stese, gli uomini seduti al bar, l’orologio della farmacia segna le 16. Manca solo l’odore dell’amatriciana, ma per questo Giordano ha una soluzione custodita in un quaderno molto antico. La ricetta è quella originale e scritta a mano da una persona che sua nonna ricorda bene.
E le sembra che tutto ritorni, che si possa essere ancora felici, che non tutto è andato distrutto nel tempo.

I diritti d’autore saranno devoluti all’associazione di genitori “Amatrice - L’alba dei piccoli passi”. L’associazione organizza attività culturali, ricreative e di sostegno scolastico e psicologico per i bambini e i ragazzi colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016.
lalbadeipiccolipassi@libero.it

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